Week end a Vienna: cibo e non solo!

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Quest’anno ho deciso di passare il Capodanno a Vienna. C’ero già stata una volta, ma per lavoro e non ero riuscita a vedere praticamente nulla. Avevo avuto solo il tempo per una capatina all’Hotel Sacher (d’altronde come potevo perdere l’occasione di assaggiare la Sacher Torte originale!).
Questa volta mi è andata decisamente meglio! Vienna, città nostalgica e romantica, ma allo stesso tempo moderna e vitale, a Capodanno si anima di turisti (tantissimi italiani), che affollano le vie del centro e si accalcano ai banchetti per gustarsi un würstel wiener e sauerkraut o riscaldarsi con un glühwein caldo.

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Oppure li trovi nei tipici caffè, all’attacco di una delle infinite varianti di strudel, ovviamente con aggiunta di crema, accompagnata da cioccolata calda, liquore e panna montata.
Ma Vienna è anche la città dei concerti. Ce ne sono tantissimi tutto l’anno, ma durante le feste si intensificano (complice la popolarità del classico Concerto di Capodanno, diffuso ogni anno in Eurovisione). Praticamente ogni chiesa e teatro ospita ogni sera musicisti e coristi di alto livello, che si cimentano con il genio di Mozart, l’appassionato Beethoven o il melodico Strauss.
Eh, sì, i viennesi adorano i concerti!
Ma, al di là di Capodanno, Vienna è una città splendida da visitare, sia per chi vuole addentrarsi in musei e palazzi storici alla ricerca delle antiche vestigia del grande Impero Asburgico, sia per chi preferisce una vacanza più rilassante, all’insegna del divertimento e della buona cucina.
Passare un week end a Vienna è fattibilissimo (si può raggiungere comodamente in auto o in treno) e non è una città costosa. Ecco alcuni suggerimenti per chi vuole assaporare il clima austriaco (nei piatti, ma non solo) nel vero cuore della Mitteleuropa.
Per prima cosa (non prendetemi in giro) vi consiglio il Landzeit di Loipersdorf. È la risposta austriaca all’Autogrill e potete scegliere fra un ampio menu con piatti più o meno tradizionali. È ottimo se vi dovete fermare a mangiare qualcosa durante il viaggio. Ci sono arrivata verso l’ora di pranzo. Io ho mangiato lo strudel di carne con crauti (molto buono e poi adoro i crauti!), mio marito una tartara scomposta (buona) e i nostri amici gulash con patate e un piatto di cui sinceramente non ricordo il nome, ma era a base di fegato e con tantissima salsa (non l’ho assaggiato perché non mi piace il fegato, però mi hanno detto che era buono). Occhio alle porzioni, sono enormi! Dopo eravamo pienissimi. Un vero peccato, perché i dolci mi ispiravano molto.
Ma veniamo al piatto forte: Vienna.
Siete finalmente arrivati a destinazione, avete lasciato le valigie in albergo e vi siete diretti alla più vicina stazione della metropolitana diretti verso Stephanplatz per ammirare l’imponente Duomo di Santo Stefano (solo da fuori, ahimè, perché ormai è già chiuso) e fare una passeggiatina in centro.
Avete ormai digerito il pranzo del Loipersdorf ed è ora di pensare alla cena.
Vi consiglio il Lindenkeller. È un locale molto spartano e rumoroso e i piatti sono quelli tipici della cucina viennese: cotoletta alla viennese, gulash con gnocchi di patate, minestra di patate, würstel. La minestra di patate era davvero buona e il gulash si difendeva bene. Mio marito ha preso una scaloppina con cipolle fritte e croccanti: era buonissima. Vi consiglio la birra scura. Unica nota stonata lo strudel, un po’ troppo secco e non all’altezza di un ristorante austriaco. Comunque, buon rapporto qualità-prezzo.
Consiglio: cercate di non far capire che siete italiani, se no vi fanno sedere in una saletta a parte con tutti gli altri italiani e si perde un po’ di poesia.

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Altro ristorante carino in zona è il Wollzeile, dove potete assaggiare il tipico bollito alla viennese. Purtroppo non sono riuscita a provarlo perché non trovavo mai posto. Comunque, mi hanno detto che si mangia molto bene. Prenotate con largo anticipo e fatemi sapere se mi hanno detto la verità.
Ho altri due ristoranti da consigliarvi, stavolta per il pranzo.
Ferdinandt (lo so, anche questo è vicino a Stephanplatz, ma che ci posso fare?): ristorante molto carino e caratteristico e dove ho mangiato davvero benissimo. Ci siamo entrati quasi per caso, spinti dalla fame e dal profumino delizioso che fuoriusciva dalla porta socchiusa. Abbiamo preso: cotoletta alla viennese (praticamente una cotoletta alla milanese), l’immancabile gulash (questa volta accompagnato da peperoni e patate lesse), grigliata mista e patate alla senape. Il gulash era spettacolare e il sughetto talmente buono che alla fine ho fatto scarpetta nonostante fossi pienissima.

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Huth: anche questo scoperto per caso perché il posto in cui volevamo andare era pieno. Una vera scoperta! Un po’ più elegante rispetto ai precedenti, ma comunque tranquillissimo. Abbiamo preso cordon bleu di maiale con prosciutto e Emmental, cotoletta viennese (la migliore in assoluto), lonza di cervo con cavolo rosso, tortino di patate e semi di papavero e, ovviamente, le immancabili patate alla senape. Era tutto buonissimo e anche il caffè non era malaccio.

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Ora mi chiederete: ma dove mangiamo un buono strudel? Vi consiglio due posti.
Pasticceria Demel: sempre affollatissima, è considerata una delle migliori pasticceria di Vienna. Fanno dolci di tutti i tipi: strudel tradizionali, strudel al pistacchio, torte al cioccolato, sacher torte, meringhe, torte alla frutta caramellata. Non è molto grande, quindi riuscire a sedersi è un vero lusso. Prendetevi un dolce take away!
Schönbrunn: proprio qui, nella residenza della principessa Sissi, ho assaggiato lo strudel più buono in assoluto: delizioso! Ho provato, anche, i tradizionali Kaiserschmarren. Sono composti da una crêpe sbriciolata con salsa di mele e marmellata di mirtilli.
Potete visitare il palazzo imperiale e poi fermarvi al caffè per una pausa dolce.
Acquistando un biglietto si può, anche, assistere ad una lezione in cui ti insegnano a preparare lo strudel perfetto.

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Ma se parliamo di dolci viennesi certamente il più caratteristico è la sacher torte, servita con panna montata. La potete gustare nelle eleganti sale del Cafè Sacher (se trovate posto, perché ci sono sempre code chilometriche), oppure accomodarvi nella Sacherstube (e ve lo consiglio perché c’è meno coda).
Se volete fare colazione al Cafè Sacher arrivate prima delle nove per evitare l’abituale ondata di turisti.

sacher torte
Invece, per una colazione più tranquilla e dai toni francesi vi consiglio Le Bol. Tavoli in legno e atmosfere a metà fra il bohemienne e il country chic per questo bellissimo locale per colazioni e brunch. Si va dai croissant, alle uova sode e prosciutto, da insalata e caprino a frutta e yogurt biologico. Cosa mi è piaciuto di più? Le zollette di zucchero e il grande tavolone centrale comunitario (non sai mai chi avrai per vicino).
Cosa mi resta da dire? Willkommen in Wien!

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