Cibi nati da un errore

cookies

Sicuramente vi sarà già capitato mentre cucinate di commettere errori: bruciare il sugo della pasta, dimenticarvi di aggiungere il sale o scambiarlo con lo zucchero (sì, lo so è orribile, ma mi è successo davvero), lasciare una torta in forno troppo a lungo, scegliere abbinamenti azzardati.
Bene, consolatevi. Non siete i primi e, sicuramente, non sarete gli ultimi. E forse, se sarete fortunati e il destino ci metterà lo zampino, potrete entrare nella lunga lista degli inventori di piatti e cibi nati da un errore. Deliziosi e incredibili. Dai sapori delicati o forti. Conosciuti in tutto il mondo, ma non certo il frutto di una ricerca approfondita. Eccone alcuni.

risotto zafferanoIl risotto alla milanese
Cominciamo da un piatto insospettabile, il re della tradizione culinaria milanese. Ebbene sì, è nato per caso, anzi per scherzo.
Verso la fine del 1500 uno dei garzoni che lavoravano alla realizzazione del Duomo di Milano veniva scherzosamente chiamato dai suoi amici Zafferano, perchè aveva ideato una tecnica di pittura che prevedeva l’utilizzo di questa spezia per ottenere un colore dorato.
Così al suo matrimonio, quegli stessi amici fecero servire del risotto allo zafferano. Da una burla nacque, in realtà, una vera squisitezza.

I Chocolate chip cookies
Non l’avreste mai detto vero? Anche i celebri biscotti americani con gocce di cioccolato sono nati da un errore. Infatti, la cuoca che li realizzò era convinta che i pezzetti di cioccolato si sarebbero sciolti durante la cottura in forno. Con sua grande sorpresa non fu così, fortunatamente aggiungerei.

salsa worchestershireLa salsa Worcestershire
Anche questa salsa decisa dal nome quasi impronunciabile nacque per caso. Gli inventori erano due farmacisti, che nel 1835 furono “assunti” dal Governatore del Bengala per realizzare una missione quasi impossibile. Ricreare una deliziosa e fantomatica salsa indiana a base di cipolla, aglio, acciughe, scalogno, tamarindi, peperoncini rossi cinesi, chiodi di garofano e melassa. Naturalmente senza averla mai assaggiata. L’esito dell’esperimento fu disastroso e l’immangiabile salsa venne dimenticata in cantina. La ritrovarono dopo qualche anno e decisero (io penso sotto l’effetto di alcool o funghi allucinogeni) di riprovarla. Invecchiata era decisamente migliore!

La creme ganache
Si prese una bella strigliata di capo il giovane pasticcere inventore della creme ganache. Al capo pasticcere, infatti, vennero i cinque minuti quando il suo allievo fece cadere per sbaglio della panna dentro un terrina piena di cioccolato. Dopo, però, lo avrà senz’altro ringraziato, visto che aveva appena inventato una delle creme più deliziose al mondo.

tarte tatinLa tarte tatin
Un errore fortunato quello che portò alla nascita di questo delizioso dolce francese. Le due cuoche incaricate del dolce si dimenticarono di foderare il fondo della torta con la pasta brisée. Per non lasciare gli ospiti senza il dolce (non c’era il tempo di rifarlo), coprirono il composto, fatto di di mele, zucchero e burro, con la pasta avanzata e infornarono il tutto. Al termine della cottura, capovolsero la torta: era nata la tarte tatin!

Le patatine fritte
I clienti troppo critici sono la croce di ogni ristoratore. Così quando George Crum, cuoco americano di orgini indiane, si scontrò con un cliente molto esigente che gli aveva contestato lo spessore delle patate, decise di vendicarsi tagliandole sottilissime, in modo che fosse impossibile magiarle con la forchetta. Non contento, le salò abbondantemente. Il risultato, contro ogni previsione, fu apprezzatissimo.
Così, il piatto che era nato come un dispetto si dimostrò, in realtà, una miniera d’oro, permettendo a questo cuoco di aprire un ristorante tutto suo, specializzato in patatine fritte ovviamente.

gorgonzolaIl gorgonzola
Un errore nella stagionatura del formaggio portò, invece, alla nascita del gorgonzola, uno dei formaggi più amati e saporiti di sempre. L’errore fu di un oste della cittadina lombarda di Gorgonzola, che decise di far stagionare in cantina delle forme di stracchino.
Il formaggio sviluppò subito delle inquietanti muffe verdi. Per fortuna, l’oste non si lasciò scoraggiare dall’aspetto del formaggio e decise di assaggiarlo prima di buttarlo via. Se non lo avesse fatto, probabilmente oggi non potremmo gustarci questa prelibatezza.

Il ghiacciolo
Sembra che sia stato un bambino di soli undici anni ad inventare l’odierno ghiacciolo. Dimenticò sul portico un bicchiere di soda con all’interno un bastoncino. Il giorno dopo il giovane Frank Epperson provò ad estrarre la soda dal bicchiere, che dopo una notte passata al freddo si era ghiacciata. E voilà: il ghiacciolo è servito!

 

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