Michiamo

chiara

Candele accese, Iron & Wine di sottofondo, tortilla pronte per essere farcite con fagioli neri, cheddar, guacamole, salsa pico de gallo e tanto altro. Gli amici sorseggiano Corona fresca, il mio gatto se la fila fuori dalla porta finestra, questo è il mio ideale di festa.
Quella tex-mex è una delle mie cucine prepreferite, insieme a tutte quelle fusioni che combinano tradizioni diverse, come bere il tè verde con i dolcetti alle mandorle nella sala da tè moschea di Parigi, o mangiare il Börek (pasta sfoglia con spinaci e formaggio) al mercato Turco a Berlino.

elisa

Odio: gli amaretti perché è contro natura che un dolce sia anche amaro; il rumore delle posate che grattano contro i piatti (il mondo sarebbe un posto migliore se tutti facessero la “scarpetta”); il latte di cammello (se durante le vostre peripezie avrete modo di assaggiarlo, fatelo! Poi ne riparleremo).
Amo: la senape, un alimento spesso sottovalutato, ma che riserva gustose sorprese in cucina (e poi è il nome di uno dei miei gatti); i tortellini di Valeggio (non me ne vogliano gli emiliani: i loro tortellini sono buonissimi, ma devo essere campanilista); il burro: come si fa a vivere senza burro? Ditemi il nome di un alimento che non stia bene con il burro! Beh, forse qualcuno ce n’è, ma non facciamo troppo i pignoli.

ilaria

La mia passione per il cibo non so bene quando sia iniziata, ricordo che da piccola aiutavo spesso mia mamma a preparare da mangiare, ma non ero una gran forchetta… anzi! Fino all’età di 12 anni mi piacevano gran poche cose e mangiavo come un uccellino. Poi non so come, il cibo è diventato amore, ma se mi chiedete se preferisco mangiare o cucinare non vi so dare una risposta definitiva… amo tutte e due in egual misura, guai però a chi ci mette mano mentre cucino! Solo pochissime persone hanno la capacità di starmi vicino mentre sono all’opera.

 

Illustrazioni di Alice Iuri